INCLUSIONE è meglio!

Negli ultimi trent’anni, chi si è trovato ad operare all’interno del mondo della disabilità ha assistito al cambio di diverse parole d’ordine. Ognuna di esse ha simboleggiato il modo con cui si definivano le persone interessate (handicappate, diversamente abili, persone con disabilità) o il pensiero teorico ed operativo che muoveva le politiche e le azioni a favore delle persone. Così se negli anni ’70 la parola d’ordine era “inserimento”, alla fine degli anni ’80 si è passati a “integrazione”.

Da pochi anni, in maniera piuttosto esplicita grazie alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità approvata nel 2007, abbiamo assistito ad un nuovo cambio: la nuova parola d’ordine è ora diventata “inclusione

 

L'integazione distingue tra la persona con disabilità e la persona senza e si accerta che tutti vengano trattati in modo uguale, cioè quello della maggioranza.

L'inclusione invece considera che siamo tutte persone,ognuna con i propri bisogni ma con gli stessi diritti di partecipazione ed autonomia. L'inclusione stimola la “personalizzazione”, perché opera affinché tutti possano essere considerati all'interno dello stesso sistema in modo diverso, nel rispetto delle proprie necessità e caratteristiche personali.

 

Sono questi i principi che ci hanno spinto ad attuare un progetto di ricerca-azione dal titolo “Progetto Inclusione Gries“ in occasione dell'apertura in ottobre 2014, del nuovo Centro di Riabilitazione Psichiatrica Bolzano-Gries in via Fago 44 a Bolzano.

Ci interessa che le persone ospiti della struttura siano non solo integrate nella vita del quartiere, ma anche incluse come cittadini con uguali diritti e doveri, sebbene con necessità diverse a seconda delle problematiche che riportano.

Oltre a favorire l'inclusione sociale, l'obiettivo del Progetto é quello di sensibilizzare e informare la cittadinanza sulle tematiche relative alla salute mentale.

Si è proposto ai cittadini un sondaggio sulle conoscenze e gli atteggiamenti nei confronti delle malattie mentali. La prima fase di rilevazione si è conclusa ad agosto e una seconda partirà a giugno 2015. Fino ad ora sono stati distribuiti 4000 questionari e il quartiere si è dimostrato molto collaborativo e interessato. Parallelamente al sondaggio si stanno programmando delle iniziative di informazione, dialogo e confronto, sia sulle problematiche generali relative alla salute mentale, che in merito alle attività svolte all’interno della struttura e creazione di una rete di collaborazione con le diverse realtà del quartiere.

In questo senso sono già partite collaborazioni con La Circoscrizione di Quartiere e le scuole Rosmini di via Fago.

Il Centro di Riabilitazione Psichiatrica si propone come risorsa per la cittadinanza, potendo offrire una serie di spazi (sale, palestra, sala computer) e iniziative che possano essere messi a disposizione del quartiere, in un ottica di mutuo scambio e collaborazione di “buon vicinato”. L'innaugurazione del CRP Bolzano-Gries si terrà il 17 dicembre 2014 dalle 10.00 alle 17.30 e sarà un occasione di conoscenza reciproca, visita degli spazi interni musica e spettacolo. Siete tutti invitati. Vi aspettiamo numerosi!

 

di Isabella Gualtieri e Enzo Lauria