Progetto Montagna terapia

Il Servizio Psichiatrico in collaborazione con il C.A.I di Bolzano



 Escursioni in montagna con un piccolo gruppo (massimo 9) di assistiti, in cura dal Servizio Psichiatrico. La "Montagnaterapia" è un nuovo approccio  terapeutico-riabilitativo  e  socio-educativo.

Grazie alla collaborazione di 9 membri della Commissione Escursionismo del CAI (Club Alpino Italiano Sezione di Bolzano) e di diversi infermieri/operatori del CRP (Centro di Riabilitazione Psichiatrica) “Grieserhof” e del CSM (Centro di Salute Mentale) è stato possibile iniziare un percorso insieme.

 

 Uno degli obiettivi del progetto è innanzitutto la socializzazione: favorire la comunicazione e la   condivisione   in   gruppo   per   contrastare l'isolamento e sperimentare un modo piacevole di passare il tempo libero confrontandosi con altre persone. Le dinamiche di gruppo hanno una valenza relazionale-emozionale e mirano ad una crescita personale. Nell'interazione va favorita una dimensione normalizzante" che attinge alle parti ,,sane" dell'individuo. Gli accompagnatori del CAI sapranno inoltre trasmetterci le loro conoscenze ed esperienze riguardanti   l'escursione   nel   contesto – montano camminata, attrezzatura, difficoltà, flora e fauna) e il personale assistenziale contribuirà con le proprie conoscenze professionali specifiche.

Lo sviluppo futuro previsto dal progetto sarà il contatto   diretto   con   la   cittadinanza (partecipazione autonoma di alcuni utenti alle gite del CAI).

 

Un'altra finalità del progetto è il miglioramento dello stile di vita e della Qualità della Vita: è noto ormai che praticare un'attività fisica regolare ha numerosi effetti positivi sia a livello fisico che a livello psicologico.

Le gite vengono impostate in modo tale da garantire ai partecipanti un'esperienza dì successo e soddisfazione, per far sì che aumenti la sensazione di potere personale (autoefficacia) e questa componente è un fattore determinante nella riabilitazione psicosociale.

 

Durante l'escursione si incontrano alcune difficoltà da superare, nasce quindi un confronto con i potenziali e i limiti sia propri, sia altrui, sia dell'ambiente e questo aumenta la consapevolezza.

Un altro scopo dell'attività  è di favorire l'autonomia e la responsabilizzazione dei parte-cipanti,

La gita mensile in sé sicuramente non comporta un aumento dì attività fisica consistente, ma già dopo la prima gita  da parte degli assistiti è nata l'esigenza di maggiore allenamento, perché hanno visto che facevano molta fatica, soprattutto a fare la salita. Però alla fine tutti ce l'hanno fatta ad arrivare a destinazione.

   

Cosa è stato determinante per la riuscita? Ne abbiamo parlato e sono stati trovati i seguenti fattori:

• ricevere un incoraggiamento da parte di un operatrice

• ricevere un consiglio e suggerimento deciso basato su conoscenza tecnica ed esperienza di una accompagnatore del CAI

• essere determinati nel volercela fare

 

Ci auguriamo di passare dei bei momenti in compagnia nei luoghi favolosi delle montagne altoatesine !!!

scarica il pieghevole in pdf di montagnaterapia
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Contatti:
Per utenti interessati:
Sandra o Irmgard, CSM,
Via Rosmini 42 a, Bolzano
tel.: 0471/305817-11
e-mail: sandra.magagna@asbz.it
irmgard.spisser@asbz.it

 

Per volontari interessati alla collaborazione:
Petra, CRP „Bolzano-Gries“,
Via Cologna 1, Bolzano
tel. 0471/435935
e-mail: petra.bacher@asbz.it


Per una partecipazione autonoma alle gite
del CAI:
CAI – Sezione di Bolzano,
P.zza delle Erbe 46, Bolzano
tel.: 0471/978172
e-mail: info@caibolzano.it
Sito web: www.caibolzano.it